La Salle de Bain e la Toilette

Qui in Francia il bidet non c’è, e questo si sa, come più o meno in tutto il mondo, perchè il bidet è una, splendida, prerogativa, quasi esclusivamente, italiana.
Vi assicuro che, volendo, la faccenda si risolve facilmente in doccia o in vasca da bagno, come amano fare le stelline. Certo, non è comodo come il bidet, bisogna denudarsi a mezzo ma per amore di igiene si fa.

Però questa non è la cosa più bizzarra delle case francesi, c’è qualcosa che stupisce sempre i miei ospiti italiani e che, onestamente, ha lasciato basita anche me quando cercavo Maison Motta e poi New Maison Motta : la toilette.

La toilette è un “loculo”, come lo chiama la mia amica Federica, una stanzina cieca e buia, al cui interno c’è una sola cosa : il water.
Solitamente è un locale piccolo, angusto e non areato naturalmente.

Eh si lo so, siete li a bocca aperta e con i cricetini che girano nella ruota all’interno della scatola cranica.
Non ponetevi tutte quelle domande : si, c’è solo il water, no non c’è un lavabo, no non c’è una finestra, non c’è un radiatore, no non c’è spazio per muoversi, ma nemmeno vi servirebbe.
Ebbene si, dentro li c’è solo il water, nulla di più e nulla di meno, si entra, si chiude la porta, si appoggia il regal deretano sulla tavoletta e voilà.

Quindi si espletano le proprie funzioni, ci si riveste, si esce e , si spera, si cerca un lavabo per lavarsi almeno le mani. Se si ha la fortuna di capitare in maison Motta si trova, ai piedi del  water, un simpatico cestino azzurro pieno di salviette umidificate adatte ad essere eliminate nello scarico.

La salle de bain invece è il nostro bagno quasi normale in cui mancano ovviamente il bidet e il water.

Se ci pensate bene , con il tiro dello sciacquone del water, anche se si ha l’accortezza di chiudere la tavoletta , milioni di microbi vengono catapultati in tutta la stanza bagno, compresi spazzolini, spazzole, saponi e tutto ciò che è esposto.
Questo non accade con le due stanze separate. O perlomeno questo è il mantra di autoconvincimento che mi ripeto da molto tempo a questa parte.

Vi assicuro che alle prime visite delle case qui sono rimasta non poco interdetta, ho pensato fosse uno scherzo, ho pensato che mi avrebbero proposto un water comune, ho addirittura pensato che tutti quelli che vedevo fra pipì per strada, lo facessero per esigenze reali e non per le esagerate dosi di birra tracannata. Già mi vedevo a far le mie cose dietro ai cespugli, a portare giù le stelline ad ogni accenno di bisogno, così come faccio con Rocco.

E invece no, abbiamo il “loculo”, e tutto è risolto !

Questo è il loculo nella New Maison Motta et voilà il mitico cestino delle salviette.

mde

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