Il Bonjour anche ai pali – un’abitudine che ormai amo

Il Bonjour in Francia è sacrosanto.
Così come dovrebbe essere in ogni parte del mondo, sicuramente.
E’ una forma di educazione, il Buongiorno a tutti, che io apprezzo particolarmente, e che predico alle Tre Stelline da sempre. Purtroppo non riesco a farmi dar retta da Amelia , lei rimane ancora molto restia a questa pratica.

Quando incontri qualcuno, che tu lo conosca o meno, un sorriso e un saluto mettono buonumore, prima di tutti, a chi li fa. A dire il vero, anche in Italia, a me piaceva salutare e sorridere alle persone, ovviamente non in quelle giornate di umore nero in cui sembravo un orso a cui era stato rubato il miele.
Qui però la faccenda del Bonjour è ancora più seria.

Il primo giorno di scuola delle Tre Stelline in Francia, stavamo passeggiando, noi 4, verso la scuola chiacchierando. Siamo passate, così come saremo poi passate tutti i giorni dell’anno scolastico, di fronte all’entrata del Palazzo di Giustizia. Li ci sono due guardie che controllano il passaggio e l’entrata delle auto.
Emozionate e anche un pochino tese per il primo giorno di scuola francese , al passaggio di fronte alle guardie, sono stata l’unica a dire il fatidico Bonjour.

Una delle due guardie ci si è parata davanti, ha abbassato la testa verso le Stelline, e con un vocione greve le ha rimbrottate con un “Bonjour les Enfants”. Le bimbe hanno sbarrato gli occhi e , due su 3 , hanno detto un sommesso Bonjour. Io sono rimasta sbigottita.

Il Bonjour qui, si narra, si dica pure ai pali.
All’autista quando sali in bus, e seguito dal merci quando scendi.
A chiunque prima ancora di rivolgergli la parola
Ai bimbi e agli adulti, perché è sia informale che formale.
Allo spazzino che incontri sulla via.
A chi ti cede il passo e a chi ti tiene aperta la porta. (altro must qui è tenere aperta la porta di uffici, scuole, negozi, a costo di aspettarti e senza metterti fretta)

Il buongiorno si utilizza a qualsiasi ora del giorno e della notte. Quando, dopo le 18 del pomeriggio, io uso il Bonsoir, rivelo a pieno tutta la mia italianità. Qui è sempre Bonjour, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Quindi, quando siete qui in Francia, salutate chiunque, vedrete che non mancheranno di rispondervi.

E dopo il Bonjour vi racconterò della Bise, alla prossima.

Bonjour!

5 commenti

  1. Che bella questa abitudine!! L’educazione fa sempre piacere👍🏻😊

  2. Che bella usanza 🙂 😃anche io saluto molto soesso, non conoscevo questa usanza francese, la mettevo in pratica non sapendolo 🙂 è bello rivolgere un saluto al prossimo, è dare valore alle persone 😊

  3. Che bella usanza 🙂 😃anche io saluto molto spesso, sempre, non conoscevo questa usanza francese, la mettevo in pratica non sapendolo 🙂 è bello rivolgere un saluto al prossimo, è dare valore alle persone 😊

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